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UNA BREVE GUIDA SUL DIRITTO DI PRELAZIONE SUGLI IMMOBILI

Con il termine diritto di prelazione sugli immobili si fa riferimento a un privilegioconcesso ad alcuni soggetti che possono acquistare o affittare un’abitazione prima di altri. Vediamo di cosa si tratta e alcune delle situazioni più comuni che si possono presentare.

Cosa si intende per diritto di prelazione su un immobile?

Il diritto di prelazione permette ad alcuni soggetti di essere avvantaggiati rispetto ad altri nella conclusione di una transazione immobiliare. In altre parole, chi ha “la precedenza” ha la possibilità di acquistare o di affittare per primo l’immobile rispetto ad altri possibili acquirenti dopo aver valutato e approvato il prezzo.

Nel diritto di prelazione ci sono due soggetti coinvolti, ovvero:

  • il prelazionante che concede il diritto di prelazione;

  • il prelazionario è il soggetto che gode e fa valere il diritto di prelazione.

In alcuni casi, il prelazionario può decidere di non esercitare il diritto di prelazione per l’acquisto di un immobile e, qualora non dovesse avvenire, il proprietario è tenuto a risarcire il prelazionario. Quest’ultimo può agire verso il nuovo proprietario, nel caso in cui il prelazionante venda l’immobile a un terzo soggetto e il diritto di riscatto dell’abitazione deve avvenire entro 6 mesi dalla trascrizione.

Il diritto di prelazione per gli immobili in affitto

Il diritto di prelazione può essere applicato quando, pur essendo in essere un contratto di locazione, il proprietario intende vendere la casa. L’inquilino ha il diritto di esercitare la prelazione alla prima scadenza utile. Il conduttore ha pertanto la possibilità di acquistare per primo la casa; al contrario, se non fosse interessato, il proprietario può cercare nuovi acquirenti.

Quando non si può esercitare il diritto di prelazione sugli immobili in affitto?

  • Se il contratto è stato già rinnovato almeno una volta e il proprietario intende vendere in seguito alla prima scadenza del contratto;

  • quando il proprietario vuole destinare l’immobile a una società o a un parente non oltre il secondo grado;

  • se il proprietario intende affittare a un altro inquilino;

  • il proprietario è comproprietario dell’immobile nel caso di comunione ereditaria e la prelazione spetta ai coeredi.

Il diritto di prelazione per gli immobili ereditati

Nel caso in cui si intenda vendere la casa a un estraneo, l’erede è tenuto a informare gli altri coeredi comunicando loro il prezzo di vendita, per accertarsi che nessuno sia intenzionato all’acquisto. I coeredi hanno tempo due mesi per esprimere la volontà di comprare l’immobile.

Gli immobili confinanti

Per quanto riguarda gli immobili confinanti non è possibile avvalersi del diritto di prelazione salvo che non sia stato specificato nel contratto tra i proprietari degli immobili confinanti. L’unica eccezione è rappresentata dalla prelazione agraria, per terreni agricoli confinanti che il proprietario intende vendere.




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