Quanto costano le case in vendita in base alla classe energetica?
- Agency Immobiliare

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L’efficienza energetica è diventata uno dei fattori più rilevanti nella valutazione di un’abitazione. Un’analisi del mercato residenziale italiano nel primo semestre 2025 evidenzia una differenza significativa tra immobili ad alta efficienza (classe A o superiore) e abitazioni con prestazioni energetiche più basse (classi E, F e G).
L’indagine mette in luce come la sostenibilità e i consumi energetici influenzino sempre più il prezzo al metro quadro, pur restando strettamente legati ad altri elementi fondamentali come posizione, stato manutentivo e qualità dell’immobile.
Il divario medio in Italia
A livello nazionale, acquistare un immobile ad alta efficienza energetica comporta un costo mediamente superiore del 52% rispetto a una casa energivora.
In termini pratici:
abitazioni in classe A o superiore: circa 3.000 €/mq
immobili in classe E, F o G: meno di 2.000 €/mq
Questo divario riflette non solo i minori consumi energetici, ma anche la maggiore qualità costruttiva, l’età più recente degli edifici e il comfort abitativo superiore.
Le città con le differenze più marcate
In alcune città italiane il gap tra immobili efficienti e da riqualificare risulta particolarmente elevato.
Tra i mercati con il divario più significativo emergono:
Torino, dove la differenza percentuale si avvicina al 70%
Bari, con uno scarto superiore al 60%
Palermo, con valori simili e una forte penalizzazione degli immobili meno efficienti
Catania, che presenta un divario importante nonostante prezzi medi più contenuti
Verona, dove l’efficienza energetica incide in modo rilevante sulla valutazione
Anche città come Bologna e Roma mostrano differenze evidenti, seppur più contenute, confermando una crescente sensibilità del mercato verso immobili moderni e performanti.
Dove il divario è più ridotto
In alcuni grandi centri la differenza di prezzo tra immobili efficienti e abitazioni da riqualificare risulta invece limitata.
Questo accade soprattutto in mercati dove la posizione incide più della classe energetica, come:
Milano, dove il gap si mantiene intorno al 6%
Firenze, con uno scarto vicino al 5%
Napoli, dove la differenza resta contenuta
In queste città, immobili situati in zone centrali o particolarmente richieste possono raggiungere quotazioni elevate anche se caratterizzati da prestazioni energetiche meno efficienti.
Classe energetica e valore reale: un equilibrio complesso
La classe energetica rappresenta un elemento sempre più importante, ma non è l’unico fattore determinante del valore di mercato.
Il prezzo di un immobile deriva dall’equilibrio tra:
posizione e qualità del contesto urbano
stato manutentivo e caratteristiche costruttive
metratura e distribuzione degli spazi
domanda locale e disponibilità di offerta
efficienza energetica e costi di gestione
In contesti urbani molto competitivi, la centralità e la rarità dell’immobile possono compensare una classe energetica meno performante. Al contrario, nelle aree dove l’offerta è più ampia, l’efficienza energetica diventa un fattore decisivo per la valorizzazione.
Focus sui grandi mercati urbani
Nei principali mercati italiani si osservano differenze marcate anche a livello di quartiere.
A Milano, le zone centrali e di nuova riqualificazione registrano i valori più elevati per immobili efficienti, mentre le aree periferiche restano più accessibili pur mantenendo una domanda attiva.
A Roma, il Centro Storico e i quartieri residenziali di fascia alta mostrano quotazioni significativamente superiori rispetto alle zone più esterne, confermando il forte peso della posizione nel determinare il valore finale.
Una sfida per il mercato immobiliare
Il mercato residenziale italiano si trova oggi di fronte a una sfida strutturale: soddisfare una domanda crescente di abitazioni efficienti a fronte di un patrimonio immobiliare spesso datato e complesso da riqualificare.
Le future normative energetiche e gli incentivi alla riqualificazione avranno un ruolo determinante nel ridurre questo divario e nel favorire la trasformazione del parco immobiliare esistente.






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