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Quali sono le case che si vendono e affittano più velocemente?

  • Immagine del redattore: Agency Immobiliare
    Agency Immobiliare
  • 24 feb
  • Tempo di lettura: 3 min

Un recente studio sul mercato immobiliare italiano ha analizzato i tempi medi di vendita e locazione nelle principali città, individuando le caratteristiche degli immobili che trovano più rapidamente un acquirente o un inquilino.

L’analisi evidenzia come una larga parte del patrimonio abitativo nazionale presenti ancora classi energetiche medio-basse. Questo fenomeno è legato all’età degli edifici e alla difficoltà, per molte famiglie, di sostenere interventi di riqualificazione energetica.

Allo stesso tempo, le normative europee sempre più orientate all’efficientamento e alla decarbonizzazione del comparto edilizio rappresentano un fattore destinato a incidere significativamente nei prossimi anni, favorendo un progressivo ammodernamento degli immobili e un miglioramento dell’offerta sia in vendita sia in affitto.


Le città con i tempi di vendita e locazione più brevi

Milano si conferma il mercato più dinamico, con immobili che rimangono sul mercato per poco più di tre mesi per la vendita e meno di due mesi per l’affitto. La rapidità delle transazioni è accompagnata da valori medi tra i più elevati a livello nazionale.

Seguono Firenze e Roma, che registrano tempi medi di vendita simili e una domanda costante, sostenuta dall’attrattività turistica, universitaria e lavorativa.

Per quanto riguarda il mercato delle locazioni, Como e Brescia emergono tra le città con i tempi più rapidi di assorbimento degli immobili, segno di una domanda locale particolarmente attiva e di un’offerta limitata rispetto alla richiesta.

Sul fronte opposto, alcune realtà del Sud mostrano tempi di vendita più lunghi, mentre in altre città del Nord il mercato degli affitti risulta meno dinamico, con immobili che restano disponibili per periodi più estesi.


Quali immobili si vendono più velocemente

Le abitazioni che trovano più rapidamente un acquirente sono principalmente trilocali — e in diversi casi quadrilocali — con superfici comprese tra circa 50 e 85 mq.

In molte città, la domanda premia immobili in buono stato e situati tra il primo e il secondo piano, caratteristiche considerate un buon compromesso tra accessibilità economica e qualità abitativa.

In alcune realtà urbane si osservano specificità locali:

  • metrature più ampie risultano maggiormente richieste in città di medie dimensioni;

  • nei mercati più costosi si registrano vendite rapide anche per soluzioni più compatte;

  • in alcune città la domanda si concentra su immobili di grandi dimensioni, spesso destinati a famiglie o investimenti.

Dal punto di vista energetico, nonostante la crescente attenzione alla sostenibilità, molte delle compravendite riguardano ancora immobili con classi energetiche medio-basse, segno di un mercato in transizione.


Gli immobili che si affittano più rapidamente

Nel comparto locazioni, gli immobili più richiesti sono bilocali tra 50 e 85 mq, generalmente situati al primo piano e con caratteristiche funzionali alla vita quotidiana.

Lo stato conservativo mostra un equilibrio tra abitazioni ristrutturate e immobili in buone condizioni, a dimostrazione di una domanda attenta sia al comfort sia al rapporto qualità-prezzo.

Anche in questo caso emergono differenze territoriali:

  • nelle città universitarie prevalgono monolocali e soluzioni compatte;

  • in alcune realtà urbane risultano più richiesti trilocali e quadrilocali;

  • in mercati specifici la domanda si orienta verso metrature più ampie, mentre in altri contesti restano predominanti gli appartamenti di piccole dimensioni.

Per quanto riguarda i piani, la maggior parte delle locazioni riguarda immobili situati ai livelli più bassi degli edifici, anche se in alcune città risultano competitivi piani superiori o soluzioni al piano terra.

Dal punto di vista energetico, si conferma la prevalenza di locazioni in classi medio-basse, con alcune eccezioni dove la domanda si orienta verso immobili più efficienti.


Un mercato veloce ma in evoluzione

Nel complesso, il mercato immobiliare italiano mostra tempi di assorbimento relativamente contenuti nelle principali città, soprattutto nei segmenti più accessibili e nelle zone con forte domanda abitativa.

Allo stesso tempo, l’evoluzione normativa e la crescente attenzione ai consumi energetici stanno ridefinendo le preferenze degli acquirenti e degli inquilini, rendendo sempre più centrale il tema della qualità dell’immobile e della sostenibilità.

 
 
 

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