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L’IMPRESA RISPONDE PER LE INFILTRAZIONI ANCHE IN CASO DI ABBONDANTI PIOGGE



Attenzione a eseguire i lavori condominiali nei periodi piovosi, la responsabilità per danni da infiltrazioni è infatti sempre dietro l’angolo. Su questo tema è interessante la recente pronuncia della Suprema Corte, la n. 21085 del 19 luglio 2023, che ha visto coinvolto un condominio pugliese nel quale sono stati realizzati – male – alcuni lavori di rifacimento del lastrico solare dell’edificio.


L’impresa risponde sempre dei danni da pioggia, salvo il caso fortuito

A nulla sono valse le giustificazioni della ditta appaltatrice dei lavori, la quale ha addotto come motivo di giustificazione delle infiltrazioni le abbondanti piogge avvenute nel periodo oggetto di intervento, la cui portata è stata addirittura oggetto di notizia nei vari telegiornali locali.

A detta però dei Giudici della Corte di Appello, la previsioni di piogge copiose rientrava nell’ordine delle cose (visto il periodo invernale), per cui i lavori non avrebbero dovuto essere eseguiti in tale periodo oppure, in alternativa, occorreva adottare specifiche cautele prima dell’esecuzione delle opere.

Ai fini dell’esclusione della responsabilità per caso fortuito o forza maggiore, l’impresa avrebbe dovuto provare, con dati pluviometrici, che le piogge rivestivano il carattere di eccezionalità, cosa non avvenuta nel caso in esame.


Valida la perizia fatta prima del giudizio

Ulteriore contestazione rigettata dalla Suprema Corte è stata inoltre quella relativa alla non ammissibilità delle risultanze ottenute nel procedimento di accertamento tecnico preventivo sul presupposto che l’impresa non vi aveva partecipato. Ebbene sul punto gli ermellini hanno puntualizzato che le risultante dell’ATP rientrano tra le prove atipiche liberamente valutabili dal giudice nel giudizio di merito successivo, anche quando una delle parti non ha partecipato a quel procedimento.


La decisione della Cassazione

Rigettato così il ricorso, la Cassazione conferma la sentenza di secondo grado, condannando così l’impresa, unitamente al condominio, alle spese del giudizio, alle spese per la consulenza tecnica di ATP, nonché ai danni riportati dal singolo condominio per le infiltrazioni, pari a 9.200 euro.

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