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CARO ENERGIA: LA LOMBARDIA PUNTA AL FOTOVOLTAICO E AL BIOMETANO

Aggiornamento: 24 apr 2023

Crisi energetica: come reagire a breve e lungo termine. In Lombardia, si spinge verso la transizione energetica e si punta alle fonti rinnovabili, il fotovoltaico e il biometano.




Milano e crisi energetica: cosa accadrà in città?

La presentazione del Bilancio di sostenibilità dell’azienda A2A è stata occasione per commentare la crisi energetica di questi mesi e fare il focus sulle possibili soluzioni a breve e lungo termine:

  • Nell’immediato, infatti, la crisi va superata grazie alla responsabilità individuale e alla speranza in un inverno non troppo freddo.

  • A lungo termine, invece, le soluzioni non possono che ritrovarsi nell’agevolare la transazione energetica e nell’aumentare l’autonomia energetica del nostro Paese, iniziando con l’azione in Lombardia, prima tra le regioni italiane per potenza addizionale installabile da idroelettrico e fotovoltaico, e seconda per potenza installabile di biometano.


Ecco cosa è emerso.

Responsabilità individuale contro il caro energia

Per superare la crisi energia e affrontare bene l’inverno, si fa molto affidamento ai comportamenti individuali, prima di tutto chiedendo alle famiglie di ridurre l’utilizzo del riscaldamento: i dati, infatti, parlano chiaro: durante l’inverno l’Italia utilizza fino a 350 milioni di metri cubi al giorno di gas. Di questi, 200 provengono dalle famiglie, e di questi 200, 160 vengono dal riscaldamento.

I comportamenti individuali quindi faranno la differenza e il Comune di Milano, in accordo con il piano energetico nazionale, ha ridotto:

  • la stagione termica di 15 giorni;

  • l’orario del riscaldamento di un’ora;

  • la temperatura di un grado.

Accordo europeo sul tetto del gas per ridurre le bollette

Non può bastare solo lo sforzo individuale per ridurre il caro energia, ma serve di raggiungere il tetto del prezzo del gas.

Solo grazie a questo accordo europeo, sarà possibile ridurre subito e sensibilmente le bollette.

Questa sarebbe una soluzione ben percepibile già tra tre mesi.


Agevolare la transazione ecologica per combattere la crisi energetica

Per combattere la crisi energetica a lungo termine e per sempre, l’unica strada percorribile è quella di aumentare l’autonomia energetica del Paese. Agevolare quindi la transazione ecologica e l’uso di fonti rinnovabili.

Oggi, l’Italia importa il 77,5% di energia, quindi ha un’autonomia energetica di appena il 22,5%. Ma potrebbe aumentarla fino al 58,4, se sfruttasse le sue materie prime per produrre energia: acqua, sole, vento e rifiuti.


La Lombardia ha avviato la transazione ecologica?

In questo, il contributo della Lombardia è decisivo: ha una potenza idroelettrica addizionale di 884 megawatt, una fotovoltaica di 11,9 gigawatt ed è seconda in Italia per opportunità di potenza installabile di biometano.

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