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CESSIONE DEL CREDITO E SCONTO IN FATTURA: PER CHI SONO ANCORA ATTIVE?

La cessione del credito e lo sconto in fattura sono state bloccate dal cosiddetto decreto Blocca Cessioni del 16 febbraio 2023, ma vi sono ancora alcuni casi che prevedono la possibilità di beneficiare di queste agevolazioni. Vediamo quali sono le eccezioni che non sono state colpite dal blocco.








Chi può ancora beneficiare della cessione del credito e dello sconto in fattura


Come accennavamo in apertura vi sono ancora circostanze in cui è possibile godere della cessione del credito e dello sconto in fattura.Tra le eccezioni indicate si trovano:


  • le opere che riguardano i territori colpiti da eventi sismici a partire dal 1° aprile 2009;

  • le opere che riguardano i territori colpiti dai drammatici eventi meteorologici verificatisi a partire dal 15 settembre 2022 nella regione delle Marche;

  • gli interventi a cura di: IACP (Istituto Autonomo Case Popolari); cooperative di abitazione a proprietà indivisa; organizzazioni non lucrative di utilità sociale;

  • organizzazioni di volontariato e gli interventi dedicati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche, che godono di una detrazione del 75%.

Eccezioni legate al Superbonus


Godono di eccezioni anche gli interventi legati al Superbonus, che entro la data del 16 febbraio 2023 soddisfino le seguenti condizioni:


  • Avere presentato la CILAS, vale a dire la comunicazione di inizio lavori asseverata per il superbonus, per gli interventi diversi da quelli effettuati dai condomini;

  • Per gli interventi dedicati ai condomini occorre la delibera assembleare con l’approvazione dell’esecuzione dei lavori e la presentazione della comunicazione di inizio lavori asseverata per il superbonus (CILAS);

  • Per gli interventi che richiedono la demolizione e la ricostruzione degli edifici deve essere stata presentata l’istanza necessaria a ottenere il titolo abilitativo.

Altri bonus edilizi


Sono soggetti a eccezioni e potranno dunque continuare a beneficiare della cessione anche altri bonus edilizi, purché entro il 16 febbraio 2023 abbiano:


  • presentato la richiesta del titolo abilitativo, se necessario;

  • avviato i lavori o stipulato un accordo vincolante tra le parti per la fornitura dei beni e dei servizi relativi ai lavori stessi;

  • presentato la richiesta di titolo abilitativo per l’esecuzione dei lavori edilizi, in merito alle agevolazioni per gli interventi relativi: alla realizzazione di garage o posti auto pertinenziali; restauro e ristrutturazione edilizia relativi a interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro 18 mesi dalla data di termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile; restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia riguardanti interi fabbricati o per interventi realizzati nei comuni compresi in zone a rischio sismico di tipo 1, 2 e 3, mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici, con l’obiettivo di ridurre il rischio sismico.

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