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QUAL È LA DIFFERENZA TRA MUTUO E FINANZIAMENTO



In un periodo storico di grande incertezza economica per i contribuenti e i risparmiatori di tutta Europa, sono molti i cittadini italiani che chiedono aiuto a consulenti ed esperti per capire quale sia il modo migliore per ottenere denaro in tempo breve.

Tra gli effetti dell’inflazione galoppante e i continui rincari del costo delle bollette per le utenze domestiche, talvolta si è alla ricerca di soluzioni per disporre di maggior liquidità e affrontare le spese sempre più alte che si presentano ogni mese.

In quest’ottica, ci si chiede quale sia la differenza tra mutuo e finanziamento. Due strumenti che molto spesso vengono confusi e sovrapposti, ma che invece presentano difformità non trascurabili per chi li richiede. Ecco cosa sapere.


Mutuo e finanziamento: quale cifra si può richiedere con questi due strumenti

La base di partenza è la stessa: un cittadino si rivolge ad un istituto di credito per richiedere una somma di denaro in prestito. Se si parla di somme, però, ecco che la situazione cambia.

Infatti, generalmente, per un finanziamento vengono concesse cifre non superiori a 75/100mila euro, che possono raggiungere anche i 150/200mila euro se l’accordo è propedeutico all’acquisto di un’abitazione.

Per un mutuo, il ragionamento viene fatto in modo contrario: invece di un limite massimo, viene fissata una soglia minima (compresa tra i 30 e i 50mila euro) sotto la quale la banca non si impegna a garantire al beneficiario l’apertura del prestito.

Per l’istituto, infatti, è troppo basso il margine di guadagno dell’operazione, a fronte dei rischi di perdita della somma che non possono essere esclusi a priori.


Differenze di durata

Quando ci si reca ad accendere un mutuo lo si deve osservare come se fosse una sorta di finanziamento a lungo termine.

Essendo vincolato all’acquisto di una casa di proprietà, il mutuo è uno strumento di medio-lunga durata, mentre il finanziamento (che non prevede per forza la compravendita di un alloggio) risulta avere una prospettiva medio-corta.


Come cambiano i tassi d’interesse

Generalmente, i tassi d’interesse sui mutui sono molto più vantaggiosi rispetto a quelli dei finanziamenti.

La logica è quella dell’investimento massiccio di lunga durata: se si forniscono garanzie tali da poter accendere un mutuo per l’acquisto di un immobile da centinaia di migliaia di euro, ecco che il costo del prestito sarà più sostenibile per il richiedente rispetto a quelli per un finanziamento (più breve e meno vantaggioso per la banca).

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